Iconografia

L’immagine della Torre di Ercole è un’immagine viva e onnipresente, intimamente legata alla città della Coruña, al punto che risulta difficile identificare la città senza dover ricorrere al faro. La Torre presiede gli scudi del Comune, della Provincia, dell’Università e della maggior parte degli ordini professionali e delle associazioni culturali e sportive della Coruña; ma è possibile trovarla anche sulle mattonelle che pavimentano le principali strade della città, sui lampioni del lungomare, in tutto il mobilio urbano, nelle aiuole dei giardini, come decorazione di una torta di una delle più note pasticcerie della città o trasformata nel trofeo Teresa Herrera. La presenza della Torre la ritroviamo anche nello stradario e nella toponomastica della zona, così come nei nomi delle aziende e delle imprese ercoline. Stiamo parlando, pertanto, di un’immagine che identifica la città e che si erge a simbolo di un passato millenario che dal giugno del 2009 è stato riconosciuto come bene di valore universale eccezionale e forma parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Il valore emblematico dell’immagine della Torre è documentato sin dalla fine del XV secolo, quando diventa emblema e simbolo della città, un’icona ripetuta innumerevoli volte su supporti diversi come francobolli, sentenze, carte navali, scudi e marchi di proprietà del Comune distribuiti in tutta la città. Tuttavia, ci sono notizie interessantissime relative alle immagini del documento e che risalgono, per esempio, al mappamondo del Beato del Burgo di Osma (1805 circa) o alla Carta Hereford (1820 circa) in cui appare il “Farum Brigantium” come simbolo del finis terrae del mondo conosciuto.

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